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Riot games: nel SEA autoprodurremo LOL

Finisce l'accordo con Garena a gennaio 2023

di Davide E. Nappi
Riot Games

2 min. di lettura

L’editor di giochi statunitense Riot Games ha annunciato che autoprodurrà League of Legends e Teamfight Tactics nel sud-est asiatico nel 2023, ponendo fine alla partnership con lo sviluppatore del gioco Garena, anche nota come sviluppatrice del popolare titolo di esports per cellulari Free Fire, continuando una tradizione di autoproduzione e autopubblicazione che annovera giochi come Valorant, Legends of Runeterra e Wild Rift sin dal loro lancio nel SEA.

La decisione avrà un impatto forte sull’ecosistema di League of Legends nel sud-est asiatico, in quanto Riot Games assumerà la proprietà e i diritti della Vietnam Championship Series (VCS). La Pacific Championship Series (PCS) invece rimarrà pressocché inalterata, in quanto già precedentemente gestita da Riot Games.

La società statunitense ha assegnato i diritti di pubblicazione di League of Legends a Garena nel 2010, quando il gioco è stato lanciato per la prima volta nel sud-est asiatico. In seguito, ha ottenuto i diritti di pubblicazione di Teamfight Tactics. La partnership di Garena con Riot Games terminerà formalmente nel gennaio 2023, e i giocatori SEA di League of Legends e Teamfight Tactics dovranno trasferire i loro account dai server Garena a quelli dell’organizzazione statunitense.

Dal 2018, la VCS è la divisione principale per gli esports di League of Legends in Vietnam. La competizione, che nella sua ultima edizione è stata vinta da GAM Esports, che ha partecipato ai Campionati mondiali del 2022, prima di questa operazione era gestita congiuntamente da Riot Games e Garena.

Nell’annuncio, Riot Games ha affermato che la decisione darà impulso all’ecosistema degli esports nel sud-est asiatico, dichiarando che:

“Questa transizione aiuterà a fornire alle squadre professionistiche della Lega e ai fan l’esperienza di esports più emozionante e divertente di sempre. Condivideremo ulteriori informazioni sugli esports in futuro”.

Questa manovra consentirà all’azienda di espandere la propria presenza nel SEA e di aprire nuovi uffici locali in paesi chiave, tra cui Filippine, Tailandia, Indonesia e Malesia.

 

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