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Rocket League, l’Istituto Volta di Pescara è campione scolastico di esport

Il Team Fantam batte il Team Iscaravaggio in finale

di Davide E. Nappi
Rocket League

2 min. di lettura

Negli studi di Cinecittà a Roma, nell’ambito della manifestazione Rome Videogame Lab, il 6 novembre si sono svolte le finali della Esports Scholastic League, il primo campionato scolastico nazionale di videogiochi competitivi. Le qualificazioni si sono svolte online tra aprile e maggio 2022 , tra 32 squadre, divise in 4 raggruppamenti, ciascuno composto da 8 squadre, che si sono sfidate su Rocket League.

Solo le prime 4 classificate di ogni gruppo si sono qualificate per la fase finale che si è tenuta in presenza presso la Sala Fellini di Cinecittà. Partite avvincenti decise all’ultimo secondo, pareggi, tempi supplementari e colpi di scena, si sono susseguiti fino a decretare i partecipanti alla finalissima della Scholastic Esports League.

I primi classificati del bracket dei vincenti, il team Iscaravaggio Napoli, dell’Istituto Caravaggio di San Gennaro Vesuviano, ha sfidato in finale i primi classificati del braket dei perdenti, il team Fantam dell’Istituto Volta di Pescara.
Gli abruzzesi si sono imposti sui campani in un primo round, ma in virtù della meccanica di doppia eliminazione che contraddistingue il torneo, è stato necessario disputare una ulteriore gran finale. La squadra del liceo di Pescara ha inflitto una seconda sconfitta al team Iscaravaggio, conquistandosi così il titolo di campioni di Rocket League della Scholastic Esports League e aggiudicandosi dei premi niente male per la propria scuola: PC Lenovo Legion con schede grafiche RTX, cuffie, mouse e tastiere professionali, che andranno a comporre la prima aula scolastica totalmente dedicata agli esports, così come le palestre dei licei sono dedicate alla pratica degli sport tradizionali.

Secondo Marco Vigelini di Maker Camp

“Oggi si è conclusa una giornata molto importante che ha visto squadre scolastiche provenienti anche da luoghi distanti, come squadre della Sicilia, della Puglia, del Veneto, dell’alta Lombardia e dell’isola della Maddalena, avvicinate dal potenziale professionalizzante dell’industria dei videogiochi. Se si considera che il 97% degli studenti e l’83% delle studentesse giocano ai videogiochi, siamo in un settore in cui il gender gap è praticamente nullo e, ricordando che l’esports si fonda sulla tecnologia, si ha una leva motivazionale molto forte per fornire un percorso naturale agli studenti che vogliono intraprendere un percorso universitario in discipline STEM”.

Pierluigi Lanzarini di Campustore aggiunge:

“Abbiamo ascoltato le richieste che ci sono arrivate direttamente dagli studenti e siamo già pronti a ricevere le iscrizioni direttamente da www.legascolasticaesports.it. Vista l’ampia richiesta di partecipazione e poiché abbiamo già visto come gli esports aiutino gli studenti a sviluppare anche quelle competenze trasversali, le cosiddette soft skills, come il lavoro di squadra, la comunicazione, la leadership, la negoziazione e la pianificazione strategica, abbiamo deciso di lanciare due nuove competizioni: oltre a Rocket League, quest’anno faranno parte della Scholastic Esports League anche videogiochi del calibro di Valorant e League of Legends. Le iscrizioni per le scuole sono ora aperte”.

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