Home » Juked: fallisce l’accordo di acquisizione

Juked: fallisce l’accordo di acquisizione

Il Social network di Esport costretto a chiudere i battenti

di Davide E. Nappi
Juked

2 min. di lettura

L’amministratore delegato Ben Goldhaber ha annunciato che Juked, il social network esport, cesserà le sue attività nelle prossime settimane in seguito al fallimento delle trattative con i potenziali acquirenti.

Inizialmente la società era riuscita a mantenere online alcuni dei suoi servizi chiave dopo aver trovato un potenziale acquirente. L’accordo tuttavia è saltato in seguito al fallimento della piattaforma di criptovalute FTX nelle scorse settimane.

Il CEO lo ha annunciato sul suo blog personale: sebbene avesse grandi aspettative per l’app, negli ultimi anni l’ambiente degli investimenti era diventato più ostile alle startup esports, rendendo più complessa la raccolta di fondi per il suo piccolo team.

L’azienda ha annunciato per la prima volta di essere in difficoltà a fine settembre. Il suo team di gestione ha ammesso che il secondo tentativo di investimento in crowdfunding non aveva portato ad un runaway sufficiente per assicurarsi altri investitori.
La somma finale raccolta in crowdfunding, 100.000 dollari, era solo un quarto di quanto la società riteneva di aver bisogno. Le sue difficoltà finanziarie hanno portato così all’inizio della ricerca di un investitore istituzionale per salvare la società.
A metà ottobre, le prospettive dell’azienda erano più ottimistiche. Goldhaber ha pubblicato un altro post sul blog annunciando che erano iniziate le trattative con un acquirente in grado di mantenere l’app in funzione. L’annuncio è arrivato mentre le grandi società di esports continuavano a licenziare e l’inflazione mondiale continuava a salire.

Ora, Goldhaber ha annunciato che le trattative con una società operante nel mercato Web3 di cui non sappiamo il nome non erano più possibili alla luce del crollo della piattaforma di criptovalute FTX.

FTX è passata dal secondo exchange di criptovalute più grande al mondo a dichiarare bancarotta nel giro di pochi giorni, portando FURIA e TSM a sospendere e annullare i loro accordi di partnership, e influenzando un contesto più ampio, riverberando su tutto il mercato delle criptovalute.

Goldhaber si è impegnato a mantenere attivo almeno il server Discord di Juked per farne sopravvivere “lo spirito”. Stando a quanto ha lasciato intendere, si prenderà una pausa prima di annunciare la sua prossima impresa.
Chiudendo il suo blog, ha dichiarato:

Avevamo grandi speranze che Juked potesse diventare la destinazione dove gli appassionati di esports vanno a seguire, divertirsi e parlare dei giochi che amano. Speravamo che eliminando le barriere all’ingresso e la tossicità avremmo potuto aiutare gli esports a prosperare. Chris e io sentivamo di essere così vicini a qualcosa di veramente speciale… Avrei solo voluto continuare ancora un po’. Li prenderemo la prossima volta. Anche se non siamo riusciti a realizzare quel sogno, costruire Juked e vedere la nostra comunità fiorire è stato il momento più bello della mia carriera professionale. Questo viaggio è stata l’esperienza di apprendimento più folle che potessi mai immaginare e mi ha permesso di incontrare e diventare amico di tante persone che non avrei mai potuto incontrare altimenti.

Potrebbe interessarti anche il  nostri articolo EXCEL ESPORTS acquisisce le attività di Hitcap