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Parth Naidu, ex General Manager di TSM, lancia una società di ricerca

Firmato l'accordo con il primo cliente: gli Immortals

di Davide E. Nappi
Parth Naidu

2 min. di lettura

L’ex direttore generale del TSM Parth Naidu ha annunciato la creazione di una società di ricerca e consulenza chiamata SIDO.

L’azienda, che si concentra sulle prestazioni e sullo sviluppo dei giocatori, ha già firmato il suo primo cliente: l’organizzazione americana di esports Immortals.

Lo scopo a lungo termine di SIDO, secondo Parth Naidu, è quello di migliorare l’intera scena degli esports attraverso la formazione di una nuova generazione di giocatori e professionisti, che spesso non ricevono le attenzioni adeguate. D’ora in avanti, invece, dovrebbero essere in grado di beneficiare direttamente degli studi e delle intuizioni di SIDO, in moda da sviluppare le loro carriere e contribuire efficacemente alla crescita degli esports.

L’accordo con Immortals, ad esempio, mira a inserire nuovi players, staff e allenatori per far crescere e sviluppare la squadra che gareggia nella League of Legends Championship Series (LCS). 

Secondo un comunicato stampa, SIDO è già in trattative con altre squadre, programmi universitari e persino editori di giochi. Le nuove partnership saranno annunciate nei prossimi mesi.

Naidu ha dichiarato:  

Nell’ultimo decennio gli esports hanno beneficiato di enormi investimenti, per lo più diretti al settore professionale, contribuendo a creare un vuoto per migliaia di concorrenti a livello universitario e amatoriale. SIDO vuole cambiare questa situazione lavorando con programmi sottofinanziati per integrare programmi di alfabetizzazione digitale nelle scuole per studenti e genitori, costruire comunità ricreative e programmi competitivi d’élite e creare opportunità accessibili a tutti. 

Ha continuato poi sottolineando che la disparità di trattamento e di seguito che hanno gli sport tradizionali rispetto anche agli esports più seguiti è ancora troppo ampia.

Credo in un futuro in cui io e i miei amici urliamo sugli spalti, guardando i nostri figli competere nel campionato delle scuole superiori per il videogioco più recente. Voglio contribuire a costruire questo futuro. Gli Esports mi hanno dato tutto e sono entusiasta di costruire qualcosa per la prossima generazione.

 

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