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Il governo indiano riconosce ufficialmente gli esports

Ora sono eventi multisportivi

di Davide E. Nappi
Il governo indiano

2 min. di lettura

A fine dicembre del 2022 il governo indiano ha riconosciuto ufficialmente gli esports come eventi multisportivi.

La modifica al regolamento indiano Allocation of Business Rules del 1961 apportata dal Ministero degli Affari Giovanili e dello Sport ha finalmente incluso gli esports nella categoria degli “eventi multisportivi”. In questo modo il ministero avrà la possibilità di esercitare azione regolamentativa sull’industria degli esports in India.

Inoltre, il governo indiano, nello specifico il Ministero dell’Elettronica e della Tecnologia dell’Informazione, ha inserito una sezione che riguarda le “questioni relative al gioco online”. Questa accortezza ha per fine quello di separa ulteriormente le definizionioni di esports e gioco online, che ha infatti una definizione diversa, più vasta, e include anche fantasy game e casinò. 

“Abbiamo lavorato costantemente per stabilire la differenza tra gli esports e l’iGaming e finalmente i nostri sforzi sono stati premiati”, ha commentato Lokesh Suji, direttore della Esports Federation of India e vicepresidente della Asian Esports Federation (AESF).

Suji ha proseguito:

D’ora in poi dovremo costruire infrastrutture adeguate, strutture di allenamento e coaching per i nostri giovani atleti di esports. Ci vorrà poco tempo prima che gli esports vengano messi sullo stesso piano del cricket, del calcio, della pallacanestro, ecc. e che abbiano lo stesso potere, la stessa portata e lo stesso entusiasmo da parte dei fan.

Negli ultimi due anni la realtà indiana e-sportiva ha vissuto una curva sinusoidale, passando da un periodo di investimenti significativi a forti e improvvise restrizioni. In particolare, Battleground Mobile India (BMGI) e Free Fire – due dei maggiori titoli di esports indiani – sono stati vietati nel Paese. A novembre, lo sviluppatore di PUBG Mobile, KRAFTON, ha dichiarato nel rapporto del terzo semestre che sta “proseguendo gli sforzi per riprendere i servizi per Battlegrounds Mobile India e continuerà a investire nel mercato indiano dei giochi”.

Tuttavia non sono assenti segnali positivi di  sviluppo. La Snapdragon Pro Series di ESL Gaming si sta espandendo in India, ed anche Skyesports e Loco continuano a rafforzare la loro presenza attraverso tornei e diritti di streaming.

Rohit Jagasia, amministratore delegato di Revenant Esports, un’organizzazione indiana di esport che si è assicurata una notevole partnership con PUMA nel 2022, ha descritto la notizia come “il più grande giorno nella storia degli sport indiani”.

Ha proseguito:

Questa decisione rivoluzionaria non solo trasformerà il panorama videoludico del Paese in termini di miglioramento delle infrastrutture, dei finanziamenti, dell’esposizione e dell’educazione al settore, ma metterà anche l’India sulla mappa globale degli esports come una forza con cui fare i conti.

Infine, Animesh Agarwal, CEO di 8bit Creatives, con sede a Mumbai, ha aggiunto:

L’intera confraternita degli esports in India gioirà per questa gradita notizia, che è certamente il risultato degli sforzi collettivi della comunità di gioco negli ultimi anni.