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eUnited chiude i battenti, secondo più fonti

Vengono alla luce dettagli sulla lenta chiusura di eUnited

di Lorenzo Ardeni
eUnited

2 min. di lettura

eUnited, un’organizzazione di esport americana, avrebbe deciso di chiudere i battenti rompendo ogni rapporto con i suoi dipendenti. A dare la notizia è stata The Esports Advocate, che ha riferito quanto avvenuto nelle ultime ore dopo esserne venuta a conoscenza da più fonti.

Di conseguenza, eUnited ha anche rotto ogni rapporto che aveva con i suoi atleti di esport, cessando ogni sorta di attività legata ad attivazioni o alle competizioni in sé.  Al momento in cui scriviamo, è noto che soltanto il CEO e Fondatore dell’organizzazione, Adam Stein, rimane attivo come solo ed unico dipendente.

The Esports Advocate afferma che una fonte a loro vicini ha rivelato che l’ultimo dipendente ad aver lasciato la compagnia è Matthew “Burns” Potthoff, che riferì che il 31 dicembre 2022 sarebbe stato “il suo ultimo giorno da eUnited”, senza dare ulteriori spiegazioni. Quest’ultimo ha lavorato nell’organizzazione per più di sei anni come General Manager e VP degli esports, occupandosi sia di acquisire che di gestire i vari talent, di fare mentoring per i giocatori aiutando così eUnited a vincere una serie di competizioni.

Dopo Potthoff anche Connor Langdon, Isaac Waller e Luis Ortiz, rispettivamente Social Media Manager, Graphic Designer e Videographer, avevano lasciato l’organizzazione durante il mese di dicembre. Queste quattro figure, secondo quanto riportato da The Esports Advocate, erano le ultime rimaste all’interno di eUnited assieme ad Adam Stein.

eUnited: una chiusura silenziosa

L’effettiva chiusura dell’azienda parrebbe però cominciata molto prima della fine del 2022, dato che tra la fine di agosto e l’inizio di settembre, vennero silenziosamente licenziati alcuni dei dipendenti attivi. Intorno a dicembre, invece, tutti i giocatori che erano rimasti attivi si allontanarono da eUnited, nonostante riuscirono ad essere presenti in competizioni come il Gears of War Pro League, Halo Championship Series e il Rocket League Championship Series.

Chiaramente, è difficile determinare quale sarà la prossima mossa della compagnia, sebbene possiamo intuire che i proprietari e gli investitori potrebbero decidere di effettuare una vendita di beni, cercare nuovi investimenti o dichiarare bancarotta. Per via dell’incertezza della situazione, vi consigliamo di restare sintonizzati sulle pagine di Esports Industry per non perdere alcun aggiornamento.

Immagine di copertina di eUnited.