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Grant Johnson fa causa a Esports Entertainment Group

Chiesti oltre 3 milioni di danni

di Davide E. Nappi
Grant Johnson fa causa a Esports Entertainment Group

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L’ex CEO di Esports Entertainment Group Grant Johnson ha intentato una causa contro la sua ex società per una presunta violazione del contratto.

Secondo i documenti del tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto meridionale di New York, Johnson chiede un risarcimento danni pari a oltre 3 milioni di dollari.
I documenti affermano che l’azienda di scommesse e intrattenimento sportivo ha rescisso il contratto di Johnson “per motivi artificiosi” che non rientravano nella casistica di “giusta causa”. In più pare che non abbia pagato lo stipendio, i bonus e la liquidazione concordati contrattualmente.

EEG ha rescisso il contratto di Johnson il 3 dicembre 2022, con una lettera di licenziamento che citava “frode, cattiva condotta intenzionale e/o grave negligenza“, un punto che l’ex CEO ovviamente contesta. Dopo la partenza di Johnson, a gennaio di quest’anno l’azienda ha assunto al suo posto Alex Igelman, cofondatore della società di consulenza Esports Capital Corp.

A dicembre, la società aveva espresso la volontà di effettuare delle manovre di taglio dei costi, dovute principalmente alle perdite registrare nell’ultimo anno. Nel quarto trimestre fiscale del 2022, EEG ha infatti registrato una perdita di 6,5 milioni di dollari a livello di Margine Operativo Lordo rettificato.
Le scarse prestazioni dell’azienda sono causa per esempio della chiusura del sito di scommesse sportive Vie.gg. Successivamente sono arrivate la vendita dell’attività di casinò online in Spagna e la chiusura di Argyll iGaming nel Regno Unito e in Irlanda.

Le ragioni principali addotte da Grant Johnson che hanno portato ad intentare la causa sono tre. Risiedono nell’accusa che EEG non abbia fornito un preavviso di 60 giorni, che le cause di licenziamento non fossero giustificate e che le accuse di frode e cattiva condotta fossero false. Per quanto riguarda quest’ultimo motivo, Johnson ha affermato che il Consiglio di amministrazione di EEG aveva già preso in considerazione queste stesse accuse nell’aprile del 2022. In quell’occasione il Board aveva deciso all’unanimità che non fosse necessaria alcuna indagine ulteriore.

Alcuni dei danni di cui Johnson chiede il rimborso includono un bonus in contanti di 450.000 dollari e 1,15 milioni di dollari, corrispondenti al valore di 200.000 azioni.

 

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