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Nerd Street Gamers: alla ricerca di una soluzione per ripagare i debiti

Poche opzioni sul tavolo

di Davide E. Nappi
Nerd Street Gamers

2 min. di lettura

Stando a ciò che ha riportato ieri The Esports Advocate (TEA), Nerd Street Gamers sarebbe alla ricerca di un acquirente o di ulteriori investimenti per pagare gli arretrati ai players e allo staff dei tornei Valorant.

Secondo TEA, diverse fonti avrebbero riferito che il proprietario di Nerd Street e i rappresentanti dell’azienda, nella speranza di ripagare i gravi debiti finanziari, si siano rivolti ad altri operatori del settore, tra cui Belong Gaming Arenas, di proprietà di Vindex, eFuse, PlayFly Esports/PlayFly Sports, LeagueSpot e società di venture capital, tra cui uno dei suoi investitori originari, SeventySix Capital, per una possibile acquisizione. .

Ad esporre per prima la situazione di difficoltà dell’azienda nel pagare le figure coinvolte nei tornei Valorant è stata Kariann Tan, direttore generale dell’organizzazione di esports Detonate di Atlanta, che il 15 dicembre ha criticato Nerd Street su Twitter per aver promosso le prossime competizioni di CS:GO mentre trascurava le questioni in sospeso – ed i pagamenti – delle competizioni precedenti.

In più, pare che anche il fallimento di FTX ( borsa di criptovalute, ora fallita) con cui l’organizzazione aveva stretto una partnership, abbia portato a un cambiamento nella politica di finanziamento degli eventi futuri:
“Dopo FTX e altri recenti problemi con i partner, abbiamo deciso di autofinanziare i nostri eventi con budget più ridotti per evitare che ciò accada di nuovo”.

Ciò che sappiamo è che Nerd Street Gamers sta ancora gestendo tornei online e non ha presentato domanda di protezione dalla bancarotta presso il Tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto Orientale della Pennsylvania, giurisdizione di competenza.

Per un ulteriore approfondimento su questo caso, leggi il nostro articolo Nerd Street: dove sono i soldi dei Pro-player?