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Unione Europea: Statement of Objections a Microsoft

L'UE si oppone formalmente alla fusione con Activision Blizzard

di Davide E. Nappi
Microsoft Commissione Europea

2 min. di lettura

La Commissione Europea sta preparando uno Statement of Objection da consegnare a Microsoft nelle prossime settimane. L’organo di controllo dell’Unione Europea elencherà una serie di obiezioni alla proposta di acquisizione da 69 miliardi di dollari del produttore di Call of Duty e World of Warcraft, Activision Blizzard. L’ autorità di vigilanza dell’UE non accetterà nessun’altra opposizione da parte di Microsoft fino a quando non avrà consegnato ufficialmente la dichiarazione di obiezioni.

L’obiezione dell’Unione Europea arriva con una settimana di ritardo, a causa della delicatezza della questione. Anche la CMA (Competition & Markets Authority) inglese, il cui responso era inizialemente da attenedersi il 1° marzo, ha deciso di postporre la deadline al 26 aprile, anch’essa a causa della complessità dell’indagine e di altri fattori da prendere in considerazione.

Sull’accordo, che è stato approvato dai governi di Brasile, Arabia Saudita e Serbia, la sensazione generale rimane la stessa: Microsoft cercherà di patteggiare e porre rimedio a qualsiasi obiezione sollevata dalle autorità di regolamentazione in queste diverse giurisdizioni e poi offrirà tali soluzioni alla Federal Trade Commission. L’Agenzia americana ha dato disponibilità per l’audit di eventuali rimedi a gennaio. Supponendo che tutte queste agenzie siano soddisfatte, Microsoft spera di finalizzare l’acquisizione prima della scadenza del 18 luglio; se dovesse sforare tale data, dovrà adeguare l’accordo con Activision Blizzard o abbandonarlo ed essere costretta a pagare alla società 3 miliardi di dollari di spese di separazione.

Microsoft ha cercato in via preventiva di andare incontro ad alcune delle lamentele, per lo più incentrate sulla preoccupazione che Call of Duty potrebbe diventare prima o poi un’esclusiva Xbox. A dicembre l’azienda ha firmato un accordo decennale con Nintendo che porterà il popolare sparatutto sulle sue attuali e future consolle. Ha firmato un accordo simile anche con la piattaforma di giochi per PC Steam e ha offerto lo stesso impegno a Sony per la piattaforma PlayStation, che però ha rifiutato categoricamente.