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Magic Pro Tour 2023: ritorno in grande stile

Anche l'Italia rappresentata a Philadelphia

di Davide E. Nappi
Magic Pro Tour

3 min. di lettura

Si è appena conclusa a Philadelphia, Pennsylvania, la prima tappa del 2023 del Magic Pro Tour. Il torneo, andato in scena il 17, 18 e 19 febbraio, ha registrato numeri da record su Twitch.

Il mondo dei tornei esport risente di una certa eco della struttura competitiva dei giochi di carte di inizio millennio e soprattutto del famosissimo titolo di Hasbro. Già nel 2001, al primo mondiale videoludico esportivo, i migliori giocatori del gioco di carte collezionabili di Wizards of the Coast, editore di Magic, avevano dato spettacolo nel primissimo Pro Tour, che prevedeva un montepremi di 30.000 dollari. La struttura dei qualifiers dei titoli odierni più famosi è stata tracciata – e poi migliorata – su quella che utilizzava Magic: The Gathering, con qualificazioni e tornei locali, regionali e nazionali, per arrivare agli eventi internazionali più seguiti.

In questo weekend di metà febbraio, 500.000 dollari di montepremi hanno attirato 219 giocatori di tutte le nazionalità, sesso ed età, che armati dei propri “deck”, i cosiddetti mazzi, tutti diversi e peculiari, si sono dati battaglia davanti a migliaia di spettatori. Un evento eccezionale, il primo cartaceo dopo tre anni di stop a causa della pandemia di Covid-19.

E se qualcuno si diceva preoccupato e profetizzava una certa difficoltà nel seguire uno streaming “vecchio stile”, con un’inquadratura dall’alto sulle carte, sulle mani e le facce dei giocatori, senza le bellissime animazioni che contraddistinguono la controparte digitale del titolo (Magic Arena), si è dovuto ricredere: i canali Twitch di Magic hanno registrato numeri da record. Secondo il sito SullyGnome – Twitch stats and analysis, lo streaming del torneo ha raggiunto quasi 30.000 spettatori di picco, con 395.000 ore totali guardate e 14.500 spettatori di media.
Grandi meriti vanno riconosciuti al team di broadcasting e ad i caster dell’evento, che in pieno stile esportivo hanno usato come sfondo la presa diretta dei giocatori e della carte fisiche per integrare animazioni video e overlay digitali: esattamente come in una buona regia di una streaming esport.

Merito del successo ovviamente va anche alla risposta importante da parte di una delle community più affezionate e longeve della scena competitiva, evidentemente nostalgica delle mimiche, dei bluff, dei gesti dei giocatori, per anni nascosti al grande pubblico ed ora finalmente di nuovo on stage. Va detto, tuttavia, che se la community non si è sfaldata è anche e soprattutto grazie alla transizione esportiva che il gioco ha attuato in questi anni con Magic Arena, ai tanti tornei organizzati e alla professionalità degli editori.

L’evento è stato vinto da uno dei giocatori più titolati della storia, lo statunitense Reid Duke, entrato nella Hall of Fame del gioco, al cui palmarès mancava solo proprio il Pro Tour.

Le presenze italiane

Al torneo erano presenti anche sette giocatori italiani: Francesco Latorre, Tobia Nappi, Jacopo Di Napoli, Paolo Crispino, Lorenzo Terlizzi, Alessandro Parisi e Marco Del Pivo.
Il migliore tra i nostri è stato Nappi, che si è posizionato al 23° posto e si è portato a casa un premio di 5000 dollari. Sfortuna ha voluto che incontrasse sul proprio cammino proprio il futuro vincitore Reid “The Duke” Duke, in un bel match trasmesso in streaming sul canale twitch ufficiale del Magic Pro Tour.

Intervistato da Esports Industry sul match contro The Duke, Tobia Nappi ha detto :

“Merito sicuramente al mio avversario, non ha sbagliato nulla ed è stato preciso nell’attuare la sua strategia. Però, come tutti noi player di Magic sappiamo, se il deck decide di esserti nemico può farti perdere anche in situazioni di vantaggio. Nel primo match ero sicuramente favorito sulla carta, ma una pescata sfortunata iniziale mi ha condannato. Nel secondo match, che era in effetti un mirror match, ancora una pescata iniziale sfortunata mi ha messo in una posizione di svantaggio, che contro The Duke 9 volte su 10 coincide con una sconfitta.
Sono comunque soddisfatto del mio percorso e felice per il risultato raggiunto.”