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G1 acquisisce Women’s Car Ball

G1 pagherà tutto lo staff per i debiti precedentemente insoluti

di Alessandra Rizzo
Women’s Car Ball, Psyonix

2 min. di lettura

Gamers First, organizzazione di esports nordamericana nota anche come G1, ha fatto sapere di aver acquisito il circuito femminile di Rocket League Women’s Car Ball. Così facendo, ha finalmente messo fine alla lunga serie di spiacevoli eventi che hanno riguardato la serie in questo mese.

G1 ha affermato che, come prima azione, avrebbe immediatamente impiegato il capitale necessario per pagare i debiti passati e rilanciare la stagione, a partire dal 18 marzo. Tuttavia, i termini finanziari del processo non sono stati divulgati. L’acquisizione della Women’s Car Ball da parte di G1 offre così la possibilità a tutti i membri dello staff, alle squadre e ai singoli giocatori, di ottenere finalmente le somme di denaro che gli spettano.

G1 è un’organizzazione di esport lanciata nel 2021 dall’ex campione della NFL Kenny Vaccarro, assieme a Hunter Swensson e Cody Hendrix, due imprenditori. In un comunicato stampa, la società ha affermato che l’acquisizione della lega cerca di estendere il suo impegno a fornire opportunità agli adulti sottorappresentati e centinaia di giocatrici in tutto il mondo.

La lega Women’s Car Ball è stata acquistata da KC Pioneers (KCP) nel 2021, ma venne poi sospesa durante il mese di gennaio, con KCP che ha lamentato la mancanza di sponsor per l’evento. All’inizio di febbraio, invece, Esports Insider ha riferito che Women’s Car Ball è stata poi costretta a interrompere le operazioni a metà stagione perché KCP non aveva pagato il personale da quando li ha assunti, né pagato alcun denaro del montepremi. Quello stesso rapporto ha anche affermato che diverse organizzazioni di esport erano in trattative per acquisire la lega.

In seguito alla sospensione della lega, le squadre e i giocatori sono rimasti in un limbo di silenzio, senza alcuna comunicazione né indicazione su quello che stava succedendo o cosa ne sarebbe stato dell’unica serie di tornei femminili consistente di Rocket League. Di fatti, molte altre organizzazioni avevano firmato per far partecipare le proprie squadre nella competizione: tra queste troviamo Gen.G, Misfits, Endpoint, Williams Resolve e Luminosity. Ricordiamo, peraltro, che pochi giorni fa la precedente CEO di Women’s Car Ball, Rebecca Longawa, ha deciso di presentare le dimissioni in seguito a una completa mancanza di comunicazione da parte dei precedenti co-proprietari KCP.

G1 ha riferito ai microfoni di Esports Insider che era precedentemente in contatto con “vari partner interessati” per opportunità di sponsorship, e che si aspettava anche che lo sviluppatore di Rocket League, Psyonix, sarebbe stato un partner nello sviluppo di Women’s Car Ball nel futuro.