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Tenstar non ce la fa: annunciata la chiusura

Un'altra vittima della mancanza di investimenti

di Davide E. Nappi
Tenstar non ce la fa

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L’organizzazione inglese di esports Tenstar ha dichiarato in un comunicato che a breve cesserà le proprie attività.  Rimane addirittura in debito con alcuni giocatori e membri dello staff che non è riuscita a pagare.

L’organizzazione con sede nelle Midlands ha gareggiato a un livello relativamente alto in Rainbow Six: Siege e Valorant fino a qualche mese fa. Ha fatto parte infatti della Challenger League di R6 ed ha conquistato anche il secondo posto a dicembre, portandosi a casa 10.000 euro. Recentemente ha anche vinto la Contenders Legion: Athena Series, una competizione Valorant interamente al femminile, ma non è stato sufficiente.

I Team esport, soprattutto quelli di piccole e medie dimensioni, stanno lottando per sopravvivere. Il motivo, come nel caso di Tenstar, risiede anche nell’impossibilità di fornire un prospetto attendibile per il ritorno sull’investimento (ROI) per i potenziali acquirenti.
L’organizzazione ha contrattato lungamente con vari possibili investitori, che però chiedevano delle proiezioni definitive sul ROI, molto difficili da fornire per titoli come Rainbow Six e Valorant.

Per dare un’idea di quanto non basti vincere una competizione ogni tanto, Tenstar ha scritto:

“Vincere una [competizione] genera a malapena entrate sufficienti a pagare un giocatore, per un mese. È del tutto insostenibile senza un considerevole investimento da parte di terzi”.

L’organizzazione e la sua consociata Adamo Gaming sono state accusate da alcuni di non aver pagato i membri del proprio staff. In una bella inchiesta di Dom Sacco di Esports News UK, si legge di alcune discutibili pratiche portate avanti dal presidente e proprietario di Tenstar, Carl Thomas Roderick, che hanno portato molti dipendenti ad avviare procedimenti giudiziari per ottenere i pagamenti arretrati da parte dell’azienda.

In ogni caso, la colpa non può ascriversi solo ad una mancanza di good practise del management della società, per quanto una cultura del lavoro di questo tipo possa portare a pessimi risultati finanziari. Tenstar è solo l’ultimo dei team esport a capitolare in questi due mesi, vittima delle recessione finanziaria e della mancanza di investimenti, che si stanno facendo sentire trasversalmente e stanno colpendo tutte le realtà esportive a livello globale.

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