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SumaiL cita in giudizio Evil Geniuses

Il talento dei Nigma Galaxy chiede un risarcimento danni per frode

di Davide E. Nappi
SumaiL cita in giudizio Evil Geniuses

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Secondo una bella inchiesta pubblicata per la prima volta dal giornalista freelance Richard Lewis, l’ex prodigio degli Evil Geniuses Syed “SumaiL” Hassan è impegnato in una battaglia legale con l’organizzazione americana dal dicembre 2021.

Gli avvocati che rappresentano il giocatore, che attualmente gioca per i Nigma Galaxy degli Emirati, hanno presentato accuse per violazione del contratto e frode, che Evil Geniuses ha respinto.

Le accuse riguardano soprattutto il pacchetto di azioni dato al giocatore all’apice della sua fama. Nel settembre 2016, intenzionata ad usufruire dei suoi servizi per il gli anni a venire, l’organizzazione ha consegnato ad Hassan 400.000 azioni. Nel 2019 la società è stata acquisita dal gruppo Peak6 Strategic Capital e nell’ambito dell’acquisizione il pacchetto di Hassan è stato suddiviso in 265.338 unità di azioni ordinarie e 106.667 unità di azioni ordinarie vincolate.

Secondo quanto sostiene il querelante, la suddivisione è avvenuta in maniera del tutto arbitraria e nessuno ne ha spiegato le cause. In più, solo membri importanti di Peak6 hanno ricevuto unità di azioni privilegiate, che conferiscono al possessore diritti superiori a quelli delle azioni ordinarie ( pagamento di dividendi più elevati e diritti più solidi sui beni in caso di liquidazione).

Nell’agosto dello stesso anno, la nuova proprietà ha offerto a SumaiL un nuovo contratto con scadenza nell’agosto 2020, che prevedeva uno stipendio mensile di 20.000 dollari e una serie di bonus. Tuttavia, dopo un piazzamento fuori dal podio al The International del 2019, sono iniziate a girare voci secondo cui la dirigenza era scontenta del suo operato e non era più disposta ad investire nel giovane talento. Nel settembre 2019 dunque gli è stata presentata una modifica contrattuale che includeva cambiamenti significativi.

Permetteva infatti al player di competere anche con altre squadre e lo sollevava da alcuni oneri nei confronti dell’organizzazione, come lo streaming e le apparizioni pubbliche, ma riduceva il suo stipendio a 2.000 dollari al mese e gli impediva di partecipare a qualsiasi competizione con una sua eventuale nuova squadra (tranne le qualificazioni per il prossimo Dota Major). La rescissione di questo contratto era soggetta al pagamento di 125.000 dollari.

Nel novembre 2019, appena due mesi dopo, la società ha presentato a SumaiL un accordo di risoluzione consensuale che lo avrebbe liberato da qualsiasi obbligo contrattuale residuo. L’accusa sostiene che questo accordo metteva in pericolo la sua ownership e il suopotere partecipativo in EG ed “imponeva obblighi ingiustificati e draconiani”. Inoltre, afferma che conteneva numerose irregolarità, discrepanze e incoerenze, nonché una serie di termini e condizioni ambigui e/o inapplicabili e cercava di sfruttare lo squilibrio del potere contrattuale nel tentativo di costringere Hassan a rinunciare alle proprie azioni.

Nel febbraio 2020 al giocatore è stata inviata una proposta di acquisto del suo intero pacchetto azionario, per un valore totale proposto di un milione di dollari, suddiviso in un pagamento iniziale di 300.000 dollari e uno dilazionato per i restanti 700.000 dollari. La dilazione di quest’ultimo importo però, da completare in tre rate annuali, sarebbe partita dal giorno in cui Hassan avrebbe annunciato ufficialmente il suo ritiro dalla scena competitiva.

In sintesi, l’accusa sostiene che Evil Geniuses non ha fornito “informazioni complete e accurate” a SumaiL nella somministrazione dei contratti e delle relative modifiche. Continua dicendo che Hassan non ha mai ricevuto alcun valore in cambio delle proprie azioni, nonostante il suo impegno e la sua dedizione per EG. In parole povere, gli imputati si sono approfittati di un ragazzo giovane, ingenuo e vulnerabile, presentandogli numerosi accordi nel tentativo di sottrargli i meritati benefici del suo lavoro e del suo talento. Si arriva ad affermare anche che Hassan è stato “costretto” a firmare l’accordo di rescissione. L’accusa chiede quindi il risarcimento dei danni.

Gli Evil Geniuses hanno respinto tutte le accuse. Il processo ha subito una serie di ritardi, in primo luogo per la richiesta – accolta – di EG di avere più tempo per preparare la difesa e un altro, significativo, relativo alle argomentazioni sull’inclusione di una serie di imputati non nominati nell’azione legale. Il caso sarà sottoposto a un processo con giuria, previsto per il 26 giugno di quest’anno.