Home » Future Games russi: gli ultimi aggiornamenti

Future Games russi: gli ultimi aggiornamenti

Il tentativo russo di capitalizzare l’industria degli esports

di Luca Tagliaferri
Future Games russi: gli ultimi aggiornamenti

3 min. di lettura

Martedì scorso è stata rilasciata una dichiarazione congiunta firmata dal presidente russo Vladimir Putin e dal presidente cinese Xi Jinping, che rivela che il governo cinese sosterrà i “Future Games” russi che si terranno a Kazan, in Russia, nel 2024, e che comprendono anche gli “esports”.

Sebbene non sia chiaro quali titoli di “esports” la Russia intenda presentare ai Future Games (è altamente improbabile che le principali parti interessate, come Riot Games, Activision Blizzard, Epic Games o Valve, vogliano partecipare all’evento a causa del conflitto in Ucraina), sembra se non altro chiaro che la manifestazione non includerà alcun evento sportivo tradizionale.

Secondo un rapporto dell’8 settembre 2022 della pubblicazione statale russa TASS, il vice primo ministro russo Dmitry Chernyshenko ha menzionato per la prima volta il concetto di “Future Games” durante il forum “Russia – Sports Power” tenutosi a Kazan (8-10 settembre 2022). A dicembre, il Presidente russo Vladimir Putin ha firmato un decreto che ordina la formazione di un comitato organizzativo per definire i piani per l’evento di Kazan nel 2024.

I Future Games saranno un evento di nove giorni finanziato dal bilancio federale e offriranno un montepremi complessivo di circa 25 milioni di dollari.

“La comunità mondiale è pronta per un’idea innovativa che ci unisca”, ha dichiarato Chernyshenko, secondo quanto riportato dalla TASS a settembre. “Vorrei che si abbandonasse l’idea che la tecnologia moderna scoraggi lo sport. Non è così. Sono molto contento che sia la Russia a essere leader del nuovo movimento sportivo internazionale e a ospitare i ‘Future Games’.”

All’epoca Chernyshenko aveva dichiarato che i primi passi dell’iniziativa Future Games sarebbero consistiti nel creare una piattaforma in grado di supportare competizioni sportive che si svolgono in mondi reali e virtuali. Il fulcro dei Future Games sarà costituito da “15 discipline ad alta tecnologia, tra cui la robotica, gli esports, le corse di droni, la mobilità, gli esoscheletri e la realtà aumentata e virtuale”, secondo quanto riportato dalla TASS.

Va notato – come evidenziato in modo approfondito in un rapporto di gennaio della pubblicazione russa Realnoe Vremya – che c’è uno sforzo in corso nel paese per capitalizzare i recenti successi di alcuni giocatori di esports russi. Tra questi, il Team Spirit ha vinto il TI di DOTA 2 nel 2021 e Outsiders/VirtusPro ha vinto uno degli ultimi Major di CS:GO.

L’obiettivo è quello di promuovere gli esports all’interno del Paese, dato che alla Russia è stato impedito di competere sotto la propria bandiera in molti eventi sportivi ed esports internazionali.

 

Così come è accaduto per molti sport tradizionali, per gli scacchi, ed ora per gli esports, i “Future Games” sono da inquadrarsi nel tentativo russo di presentare una alternativa ai circuiti sportivi da cui è stata esclusa, cercando di fare affidamento sul suo più potente alleato, la Cina, che continua però a mantenere un atteggiamento ambiguo.

Non è infatti chiaro fino a che punto il governo cinese possa sostenere questo evento, oltre a inviare atleti cinesi a competere nei giochi (nella dichiarazione congiunta di martedì non c’era alcuna indicazione di un impegno a finanziare i Future Games).

Non si sa nemmeno quanto costerà al governo russo agevolare questo evento, soprattutto alla luce delle attuali sanzioni internazionali e di un’economia in preda alla guerra.