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Activision Blizzard denunciata per gli stipendi dei giocatori esport

Parte la prima causa da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti

di Lorenzo Ardeni
Activision Blizzard Overwatch

2 min. di lettura

Activision Blizzard, sviluppatore e publisher di franchise come Call of Duty o Overwatch, è stata recentemente denunciata dal Dipartimento di Giustizia statunitense per via di violazioni dello Sherman Antitrust Act. L’accusa affermava che il colosso del gaming avesse volutamente creato delle regole nella Overwatch League e Call of Duty League l fine di mantenere bassi i pagamenti dei giocatori professionisti. Activision Blizzard aveva poi rilasciato una dichiarazione ufficiale in merito alla vicenda ai microfoni di gamesindustry.biz, affermando che:

“Quando abbiamo lanciato i campionati di Overwatch e Call of Duty, volevamo creare opportunità di carriera valide per i giocatori che richiedono salari minimi e benefici obbligatori come parte dei loro contratti. Volevamo anche che i nostri prodotti fossero competitivi, quindi abbiamo progettato e implementato con attenzione la Competitive Balance Tax. Abbiamo sempre creduto, e continuiamo a credere, che fosse legale e non avesse un impatto negativo sui salari dei giocatori. Comunque sia la tassa non è mai stata applicata e i campionati l’hanno volontariamente eliminata dalle regole nel 2021. Rimaniamo impegnati a creare un ecosistema di gioco equo e con salari e assistenza sanitaria adeguati e continuiamo ad avere il sistema di compensazione per la mobilità dei giocatori meno restrittivo tra tutte le principali leghe sportive.”

Secondo quanto riportato da Reuters in queste ultime ore, il Dipartimento di Giustizia americano ha rivelato che Activision Blizzard e le squadre di proprietà indipendente hanno imposto una tassa che “ha effettivamente operato come un tetto salariale, penalizzato le squadre per aver pagato i giocatori di esport al di sopra di una certa soglia e un compenso limitato per i giocatori in questi campionati.

In base all’accordo stilato dal dipartimento, che deve ancora essere approvato da un giudice federale, Activision avrebbe accettato di astenersi dal porre limiti o limiti agli stipendi dei giocatori o delle squadre di esport. Ha poi spiegato che, secondo una stima, il 60% degli americani riferisce di giocare ai videogiochi su base settimanale, mentre a milioni piace guardare i videogiochi giocati da professionisti.

Non ci resta che attendere ulteriori aggiornamenti in base alla faccenda dato che la questione, portata alla luce già mesi fa da molteplici team di esport, sta facendo molto parlare all’interno del settore. Per non perdere nessuna novità, restate connessi sulle pagine di Esports Industry.