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L’associazione polacca degli esport entra a far parte del Comitato Olimpico Polacco

Il settore diventa sempre più istituzionalizzato

di Fabio Ferraro
L'associazione polacca degli esport entra a far parte del Comitato Olimpico Polacco

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L’associazione polacca degli esport (Polski Związek Esportu) ha annunciato di essere ufficialmente entrata a far parte del Comitato Olimpico Polacco. L’inclusione nel Comitato Olimpico consentirà all’associazione di avere a disposizione più strumenti per organizzare tornei, iniziative educative e lavorare con bambini e giovani.

L’Associazione è stata accettata come membro tramite una risoluzione speciale del Comitato olimpico polacco alla fine di marzo. Di conseguenza, la Federazione è ora un membro ordinario del Comitato proprio come gli sport tradizionali, in uno dei paesi storicamente all’avanguardia nel settore in Europa.

Gli esport erano stati precedentemente riconosciuti come attività sportiva nel paese grazie alla legge polacca del 2017 sullo sport che affermava che “qualsiasi forma di competizione basata sull’attività intellettuale, che pretende di ottenere un risultato sportivo” dovrebbe essere trattata come uno sport.

Avranno la possibilità di esercitare i propri diritti elettorali nel Comitato Olimpico. Tali diritti includono la presentazione di mozioni agli organi di governo delle CO polacche, la partecipazione alle attività statutarie e lo sviluppo di collaborazioni con i governi locali e le associazioni sportive tradizionali.

La PZE sostiene da anni la scena locale dei giocatori e organizza programmi formativi in collaborazione con più di 50 scuole sparse per la nazione. Lavora inoltre anche a stretto contatto con altri enti sportivi, come l’Agenzia antidoping polacca ed è partner della Federazione internazionale degli esport (IESF).

Il presidente della Polonia Andrzej Duda ha anche collaborato con l’associazione a un progetto per una squadra nazionale di esport, che ha visto la nazionale polacca vincere il primo torneo CS:GO femminile al World Esports Championship 2022 a Bali, in Indonesia.

Andrzej Kraśnicki, presidente del Comitato olimpico polacco, ha dichiarato in un comunicato: “Sono molto felice che l’Olimpiade si stia muovendo al passo con i tempi e si stia aprendo a un nuovo campo, gli esport sono senza dubbio uno sport del genere. Tra i giovani rappresentano una forza che non può essere trascurata. Oggi sono un ramo molto importante degli sport classici, di cui diventano una parte indispensabile e molto significativa. Solo il modo in cui viene praticato è diverso, ma gli obiettivi e i presupposti sono gli stessi: competizione nello spirito del fair play, rappresentazione dei colori nazionali e orgoglio per il successo del Paese.”

Il settore sta attirando sempre più l’attenzione delle istituzioni governative nelle più svariate nazioni, forse potrebbe interessarti l’ecosistema francese.