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Microsoft e Activision Blizzard: acquisizione bloccata in UK

Giunge un’importante svolta per l’acquisizione più grande dell’industria del gaming

di Lorenzo Ardeni
Sony PlayStation

2 min. di lettura

L’odissea riguardante l’acquisizione di Activision Blizzard da parte di Microsoft ha appena raggiunto un punto di svolta molto importante: la Competition and Market Authority (CMA) ha spiegato in un post di aver deciso di bloccare il processo di acquisizione in Regno Unito, al fine di evitare una presunta situazione di monopolio. Per questo motivo, Microsoft e Activision Blizzard hanno annunciato che faranno ricorso in appello alla decisione.

Secondo quanto riportato all’interno dei documenti governativi ufficiali, resi pubblici in queste ore, la motivazione che ha spinto la CMA a prendere questa scelta risiede principalmente nelle tecnologie di cloud gaming. Di fatti, secondo l’ente, il rischio di monopolio non risiede tanto nel mercato console quanto in quello del cloud, su cui Microsoft si è già dimostrata più forte dei competitor nel mercato.

La CMA afferma che Microsoft ricopre attualmente il 60-70% dell’intero settore del cloud gaming, ottenendo quindi una posizione di grande vantaggio rispetto sia le stesse tecnologie di NVIDIA che quelle di Sony. Al fine di mantenere un mercato “libero e competitivo”, l’ente avrebbe così deciso di limitare l’acquisizione ed evitare un ulteriore predominio nel cloud gaming per la casa di Redmond.

Microsoft, d’altro canto, aveva già specificato che avrebbe preso misure comportamentali adeguate al fine di evitare lo scenario di monopolio del mercato cloud, come concessioni e soluzioni più aperte ad altri publisher. Tuttavia, ciò non è bastato per convincere la CMA, che temeva anche che Microsoft potesse aumentare il prezzo dell’abbonamento a Xbox Game Pass una volta che i titoli di Activision Blizzard fossero entrati nel catalogo di giochi. Ad esprimersi ufficialmente è anche Brad Smith, Vice Chair e Presidente di Microsoft: 

“Rimaniamo pienamente impegnati in questa acquisizione e ricorreremo in appello. La decisione della CMA rifiuta un percorso pragmatico proposto per risolvere i problemi di competitività e scoraggia l’innovazione tecnologica e gli investimenti nel Regno Unito. Abbiamo già stipulato accordi per portare i giochi di Activision Blizzard ad oltre 150 milioni di dispositivi e rimaniamo impegnati a supportare questi accordi attraverso rimedi normativi. Siamo particolarmente dispiaciuti che, dopo lunghi processi di delibera, questa decisione appare comunque viziata da una visione scorretta di questo mercato e del modo in cui l’importante tecnologia cloud effettivamente funzioni”.

Ricordiamo che la casa di Xbox aveva annunciato la volontà di acquisire Activision Blizzard ormai più di un anno fa, durante il mese di gennaio 2022. In quell’occasione, venne reso noto anche il costo del procedimento: si parlava di ben 68.7 miliardi di dollari (circa 62 miliardi di euro). Il processo di acquisizione è stato però pieno di limitazioni e insidie, tanto che il CEO di Activision Blizzard arrivò ad accusare Sony di sabotaggio.