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La LCS corre ai ripari: cambiamenti in arrivo

Ma che ne pensa l'associazione dei giocatori?

di Alessandra Rizzo
La LCS corre ai ripari

3 min. di lettura

La LCS ha annunciato che apporterà sostanziali cambiamenti alla Challengers League Nordamericana in seguito alle voci di organizzazioni della lega che avrebbero a breve ritirato i propri team dalla competizione.

Prima che la lega fosse affiliata, le squadre potevano competere nella Challengers con la speranza di lottare in un torneo di promozione per qualificarsi alla LCS. Dopo l’affiliazione, la competizione si è trasformata in una developmental league per le squadre della LCS per fare scouting e scoprire talenti emergenti.

In seguito, Riot Games ha permesso alle squadre amatoriali non affiliate e alle squadre dei circuiti collegiali di mischiarsi con le squadre LCS Challengers in altre competizioni organizzate da terzi per cercare di creare una vera esperienza di campionato amatoriale.

Secondo quanto riportato qualche giorno fa, le organizzazioni della LCS hanno votato per abrogare la regola secondo cui le squadre sono obbligate a schierare solo roster della NA Challengers League. La LCS ha confermato che l’obbligo non sarà più in vigore a partire dal Summer Split.

La modifica, secondo Riot,  è stata apportata per favorire una maggiore flessibilità operativa e finanziaria per le squadre della competizione nordamericana di League of Legends. In più, con l’uscita delle squadre della LCS dalla lega tier 2, Riot Games implementerà un sistema di promozione e retrocessione nella competizione.

L’annuncio ha anche rivelato che renderà la lega più accessibile utilizzando server a Chicago, anziché usare quelli di Los Angeles dedicati alle squadre professionistiche che si trovano in California. Riot aiuterà inoltre le squadre della lega dal punto di vista finanziario con opportunità di abbonamento a Twitch e integrazioni per le trasmissioni.

Ma probabilmente la più grande rivelazione del comunicato per il futuro della lega è l’annuncio di una competizione interregionale per le Americhe. A differenza delle leghe regionali EMEA, il sistema di tornei tier 2 in Nord e Sud America non è sviluppato per far interagire i due territori. Non ci sono infatti tornei come i Masters dell’UE.

La LCS Players Association, però,  ha rilasciato una dichiarazione dopo la notizia diffusa da Riot, esprimendo il disappunto dei giocatori per i cambiamenti introdotti.

“Tre settimane fa, Riot ha dichiarato di voler costruire il futuro dello sport a livello globale. Oggi, Riot ha abbandonato quel futuro in Nord America. Sebbene la dichiarazione di oggi sia stata inquadrata come un impegno nei confronti della NACL, la realtà è che ben 70 giocatori, allenatori e manager perderanno il loro lavoro da un giorno all’altro”, si legge nel comunicato dell’organizzazione, che ha invitato i membri della community a chiedere a Riot di revocare la decisione.

L’associazione continua smentendo il fatto che la novità sia stata pensata come un modo per dare alle organizzazioni una maggiore flessibilità finanziaria, facendo notare che il costo medio annuale degli stipendi per una squadra NACL sia meno del 17% del costo medio degli stipendi di un’organizzazione di su League of Legends nella LCS.

La dichiarazione elenca quindi le proposte dell’associazione a Riot per il 2024, che includono la modifica delle modalità di pagamento delle squadre NACL, la possibilità per le organizzazioni affiliate di gestire i roster NACL, l’introduzione di opportunità di condivisione dei ricavi per le squadre LCS e il sistema promozione/retrocessione, nonché la condivisione dei ricavi per le organizzazioni esterne che investono nella NACL.

 

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