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La LCSPA organizza uno sciopero di massa

A rischio il funzionamento della LCS

di Davide E. Nappi
La LCSPA organizza uno sciopero di massa

2 min. di lettura

L’associazione dei giocatori della LCS (LCSPA) avrebbe chiesto ai propri membri di organizzare uno sciopero per protestare contro le modifiche recentemente apportate alla NACL.

Secondo quanto riportato dal giornalista Mikhail Klimentov, la votazione si terrà questa domenica. La rivolta è il risultato delle modifiche apportate da Riot Games alla NACL, la lega Tier 2 di League of Legends in Nord America. Nello specifico, l’associazione si oppone alla modifica che esonera le squadre professionistiche dall’obbligo di schierare un academy roster a partire dal prossimo split.

La NACL è stata finora utilizzata come una cantera dalla LCS, da cui attingere talenti emergenti. Ogni squadra della LCS doveva finora schierare un academy roster, e quindi la NACL manteneva un certo prestigio, come campionato cadetto e porta primaria per l’accesso alla LCS.

Tuttavia, a causa delle recenti modifiche alle regole, molte squadre hanno deciso di abbandonare i propri roster NACL. Delle 10 organizzazioni della LCS, solo il Team Liquid, FlyQuest e Evil Geniuses hanno scelto di continuare a schierare un team in NACL.

Ciò ha causato che un gran numero rimanesse senza organizzazione e la LCSPA ha espresso la propria insoddisfazione a riguardo in una lettera pubblica. L’associazione ha fatto notare che un gran numero di giocatori attuali della LCS sono entrati a far parte della Lega attraverso i roster dell’accademia e che abbandonare questo sistema significa abbandonare il futuro di LoL in Nord America.

La LCSPA ha fornito una lista di cinque richieste avanzate a Riot Games:

  • Istituire un sistema di promozione e retrocessione simile agli ecosistemi Valorant per la LCS;
  • Che Riot si impegni a stabilire un monte salari per i giocatori della NACL per ogni stagione;
  • Permettere alle organizzazioni della LCS di collaborare con organizzazioni affiliate;
  • Garantire un contratto minimo per la prossima stagione LCS ai cinque giocatori che vinceranno le finali estive LCS;
  • Istituire una regola di continuità del roster.

Il fatto che la LCSPA voglia includere un sistema di promozione e retrocessione nella LCS dimostra la tensione che c’è tra l’associazine e il publisher.  A differenza di Valorant, che opera attraverso un programma di squadre partner, gli slot della LCS sono chiusi tramite franchigia, quindi i proprietari degli slot hanno sicuramente pochi incentivi a passare a questo sistema.

Non è comunque la prima volta che un ecosistema di League of Legends sceglie di non utilizzare i roster dell’accademia. Infatti, a partire dal 2022 non è più obbligatorio per le squadre LEC schierare una rosa secondaria nelle leghe regionali europee. Tuttavia, a differenza della scena nordamericana, la seconda fascia europea offre più opportunità ai giocatori grazie all’ ecosistema esteso a più Paesi.

Se si arrivasse davvero ad uno sciopero generale dei player della LCS, saremmo davanti alla prima vera class action di protesta contro un publisher nella scena esportiva di primo livello.