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Twitch e le modifiche per le sponsorizzazioni: il punto della situazione

Le reazioni della community, le scuse di Twitch e Kick che pregusta opportunità

di Davide E. Nappi
Twitch Turchia

5 min. di lettura

Twitch ha appena rivelato i propri piani per l’implementazione di nuove linee guida sui contenuti brandizzati. La notizia, tuttavia, non è stata accolta positivamente dalla community degli streamer.

Le stream sponsorizzate sono una fonte di guadagno fondamentale per la creazione di contenuti. Che si tratti di uno streamer in erba che cerca di guadagnarsi da vivere o di un partner già affermato che incassa un sacco di soldi, al di fuori delle donazioni e degli abbonamenti, gli sponsor sono forse la più importante fonte di reddito.

Pertanto, la portata dell’annuncio dei cambiamenti alle linee guida per le sponsorizzazioni nelle stream è di raggio ampissimo e impatta trasversalmente tutta la community della piattaforma. Le modifiche apportate, infatti, hanno provocato un’ondata di polemiche già poche ore dopo la diffusione della notizia sul web.

Come definito dalla stessa Twitch, i contenuti brandizzati si riferiscono a “qualsiasi contenuto prodotto dagli streamer che presenta prodotti o servizi basati su uno scambio di valore”. In parole povere, tutti gli streamer che vengono pagati per promuovere qualcosa rientrano in questa categoria.

Che si tratti di giocare a un videogioco appena uscito nell’ambito di un accordo, di bere una bevanda energetica sponsorizzata in streaming o di pubblicizzare una linea di abbigliamento, si tratta di contenuti brandizzati.

È fondamentale tuttavia tener a mente che Twitch ha legalmente il diritto esclusivo di vendita e gestione della pubblicità sulla propria piattaforma, come indicato nei Termini di servizio che tutti gli streamer hanno sottoscritto. Ciononostante, la piattaforma di proprietà di Amazon non sarebbe nulla senza i propri streamer e quindi è giusto che si ponga in una posizione di intermediazione con la community.

Contenuti brandizzati consentiti

Ecco un riassunto di ciò che è ancora consentito su Twitch per ciò che concerne contenuti sponsorizzati:

  • Mostrare pannelli brandizzati sulla pagina del canale
  • Mostrare prodotti sullo sfondo della stream
  • Includere link (nella propria chat) ad altri siti che promuovono prodotti
  • Discutere, approvare o fare l’unboxing di prodotti o servizi
  • Giocare a giochi sponsorizzati
Formati Twitch Consentiti

Formati Twitch Consentiti / Image Credits: Twitch

Contenuti brandizzati non consentiti o limitati

Stando alle nuove linee guida, gli streamer non avranno più la libertà di cui godevano un tempo per le sponsorizzazioni. Dalle specifiche sulle dimensioni esatte dei loghi sponsorizzati nelle stream alle restrizioni sui banner pubblicitari o gli annunci video preregistrati ora vietati, si tratta di un cambiamento non da poco.

Ecco un riassunto di ciò che non è più consentito o che è stato limitato su Twitch per ciò che concerne contenuti sponsorizzati:

  • Loghi di brand nelle stream: limitati al 3% delle dimensioni dello schermo.
  • Annunci video preregistrati : Gli streamer non possono inserire annunci video direttamente in stream.
  • Annunci display preregistrati : Gli streamer non possono inserire annunci display o “banner” direttamente in stream.
  • Annunci audio preregistrati: Gli streamer non possono inserire annunci audio direttamente in stream.
Twitch Formats limitati o vietati

Twitch Formats limitati o vietati / Image Credits: Twitch

Conseguenze delle nuove linee guida

L’impatto delle modifiche sarà avvertito dai content creator a tutti i livelli.
Non si potranno più accettare i contratti con i brand facendo affidamento alla solita serie di risorse on-stream. Con i video pre-registrati e i banner ora vietati dalla piattaforma, tutto ciò che può essere offerto è una semplice esposizione del logo, che però ricordiamo è stata ora regolamentata e limitata ad una dimensione che non superi il 3% della dimensione totale dello schermo.

Ancor più pesanti saranno le ripercussioni sulle stream di beneficenza. Questi particolari tipi di streaming, che hano lo scopo di raccogliere fondi per cause benefiche, hanno da sempre fatto affidamento su marchi pubblicitari, anche fossero solo dei banner pubblicitari per informare gli spettatori sul totale delle donazioni raccolte.

Allo stesso modo, le nuove linee guida di Twitch impongono importanti restrizioni alle trasmissioni Esport. Dato che sono ancora una forma di intrattenimento completamente gratuita, gli editor e gli organizzatori di eventi si affidano in genere alle entrate degli sponsor per rientrare delle spese.

Le reazioni della community

Come era preventivabile, le nuove linee guida di Twitch non sono state accolte con grande entusiasmo. Al contrario, molti streamer si sono scagliati contro le modifiche proposte e alcuni hanno addirittura minacciato di abbandonare del tutto la piattaforma.

Uno tra i primi a protestare è stato Asmongold. Essendo oggi una delle personalità più importanti del sito, ha detto pubblicamente di essere contro le nuove politiche e ha persino invitato gli altri streamer a “prendere in considerazione l’idea di boicottare Twitch o di spostarsi su altre piattaforme”.

“Rendere forme comuni e innocue di pubblicità letteralmente contrarie ai Termini di servizio, in modo che Twitch possa monopolizzare una parte maggiore delle entrate degli streamer”.

Per tutti gli streamer affiliati a Twitch che desiderano abbandonare la piattaforma, è prevista una tassa di 25 dollari da pagare al momento della rottura dell’accordo.

Impegnandosi a sostenere chi ne ha bisogno, e sfruttando la notizia a proprio favore, la piattaforma rivale Kick si è offerta di pagare questa somma di 25 dollari per tutti gli streamer di Twitch che intendono trasferirsi sul nuovo sito di streaming.

Anche il gruppo di streaming OTK, di cui Asmon è co-fondatore, ha seguito il suo esempio ed in un lungo messaggio indirizzato a Twitch ha reagito facendo notare che “i piccoli streamer che si affidano alla sponsorizzazione di Hello Fresh una volta al mese non riusciranno a pagare le bollette con queste nuove linee guida”.

L’altro co-fondatore, Tips Out, ha condiviso la propria dichiarazione su Twitter aggiungendo che se Twitch confermerà le modifiche proposte, “il network OTK lascerà Twitch. Questo è un attacco diretto alla nostra attività, al nostro staff e a tutto il duro lavoro che abbiamo svolto nella nostra organizzazione”.

Ma non solo OTK, molti altri streamer hanno reagito alla notizia.

MoistCr1tikal è intervenuto con parole dure, sostenendo che Twitch è “completamente persa come piattaforma”, e perfino MrBeast ha detto: “non sono nemmeno uno streamer di Twitch ma ora voglio trasmettere su un (piattaforma) concorrente solo per fargli un dispetto. Se YouTube facesse una cosa del genere, perderei la testa”.

Le scuse di Twitch

Visto il clamore suscitato, e il malcontento, Twitch ha rilasciato delle brevi scuse su Twitter. La piattaforma ha affermato che le modifiche proposte fossero eccessivamente lunghe.

“Ciò ha creato confusione e frustrazione, e ci scusiamo per questo. Non intendiamo limitare la capacità degli streamer di intrattenere relazioni dirette con gli sponsor e comprendiamo che questa è una parte importante del modo in cui gli streamer guadagnano.

Non siamo stati chiari con il linguaggio della policy e riscriveremo le linee guida per esserelo di piùi. Vi ringraziamo per aver condiviso le vostre preoccupazioni e apprezziamo il feedback. Informeremo la community una volta aggiornato il linguaggio”.

Sembra dunque che aggiornare il linguaggio delle linee guida sia la priorità assoluta di Twitch e quindi dovremmo aspettarci una sintesi più chiara nei prossimi giorni.

Bisogna sottolineare, tuttavia, che in realtà le modifiche alle linee guida sono esposte abbastanza linearmente, con un lessico accessibile ed esempi chiari di ciò che si può e ciò che non si può fare. Che sia un modo per dar la colpa alla forma anche se si è ben consapevoli che l’imputato è il contenuto? Non ci resta che aspettare e vedere come si evolverà la situazione.