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Twitch ci ripensa, rimosse le nuove linee guida

Le scuse pubbliche e il dietrofront

di Davide E. Nappi
Twitch Turchia

2 min. di lettura

Solo ieri abbiamo pubblicato un articolo sulla decisione di Twitch di apportare delle modifiche alle proprie linee guida per ciò che riguarda i contenuti sponsorizzati nelle stream.

Già ad un primo sguardo, le modifiche sembravano effettivamente molto stringenti ed avrebbero avuto un forte impatto sui guadagni degli streamer, sulle stream di beneficenza e il sistema di broadcasting degli eventi Esport.

La notizia è stata ovviamente accolta con reazioni negative dalla community, che si è scatenata sui social con attacchi non troppo velati e addirittura minacce di boicottare la piattaforma, come quelle di Asmongold e la sua OTK Network che ha dichiarato di volerla abbandonare completamente.

Poche ore dopo, Twitch ha detto la sua e si è scusato pubblicamente, dando però la colpa al linguaggio poco chiaro con cui erano scritte le nuove linee guida, come se fossero state semplicemente fraintese.

Già in quell’articolo ci chiedevamo – e a ragion veduta evidentemente – se spostare il focus sulla forma linguistica non fosse altro che un tentativo di tergiversare, ben sapendo in realtà che il problema vero era il contenuto delle nuove modifiche e prima o poi avrebbe dovuto essere affrontato. Ed avevamo ragione.

Twitch ha poco fa pubblicato un aggiornamento sul profilo Twitter ufficiale in cui annuncia – in una serie di tweet di scuse – di aver rimosso le modifiche alle linee guida perché “dannose per tutti”

“Ieri abbiamo rilasciato nuove linee guida sui contenuti brandizzati che hanno avuto un impatto sulla vostra capacità di lavorare con gli sponsor per aumentare le vostre entrate dallo streaming. Queste linee guida sono negative per voi e per Twitch, e le stiamo rimuovendo immediatamente”, ha dichiarato.

“Le sponsorizzazioni sono fondamentali per la crescita e la capacità di guadagno degli streamer. Non impediremo la vostra capacità di entrare in rapporti diretti con gli sponsor – continuerete a possedere e controllare la vostra attività di sponsorizzazione”.

“Vogliamo lavorare con la nostra comunità per creare la migliore esperienza su Twitch e per farlo dobbiamo essere chiari su cosa stiamo facendo e perché lo stiamo facendo. Apprezziamo il vostro feedback e il vostro aiuto nel realizzare questo cambiamento”.

Anche il CEO di Twitch, Dan Clancy, ha commentato la situazione, affermando che l’azienda ha “sbagliato” sui contenuti brandizzati e si è scusato per le tentate modifiche:

“Continueremo a operare come abbiamo fatto finora”, ha dichiarato.

Anche il proprietario di Twitter, Elon Musk, ha commentato il tweet di Twitch, ovviamente alla sua maniera un po’ irriverente: “lol”. Solo tre lettere, acronimo per “lot of luaghs”, per prendersi gioco di tutta la faccenda e forse stemperare un po’ il clima.