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Microsoft – Activision Blizzard: la FTC non molla

L'agenzia ricorre in appello

di Davide E. Nappi
Microsoft Activision Blizzard

2 min. di lettura

Come previsto, la Federal Trade Commission (FTC) ha presentato un ricorso presso la Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Nono Circuito contro la decisione del giudice di rigettare l’ingiunzione preliminare di sospensione sul processo di acquisizione Microsoft – Activision Blizzard.

Successivamente alla decisione del giudice Corley, infatti, di cui abbiamo parlato qui, l’agenzia ha dichiarato di voler continuare ad opporsi all’accordo da 69 miliardi di dollari attraverso il processo di appello.

Dal documento:

“Si comunica che la Federal Trade Commission (FTC) ricorre alla Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Nono Circuito per la sentenza di questa Corte datata 10 luglio 2023 e depositata nell’archivio della Corte l’11 luglio 2023 al numero di registro ECF 305 che ha respinto la richiesta della FTC di un’ordinanza preliminare ai sensi della sezione 13(b) del Federal Trade Commission Act, 15 U.S.C. 53(b)”.

Gli avvocati della FTC dovranno ora convincere una giuria composta da tre giudici del Nono Circuito che la decisione di Corley è stata un errore, e dovranno farlo in fretta. L’agenzia è infatti sotto pressione poiché il provvedimento temporaneo di restrizione scadrà a brevissimo, dando a Microsoft e Activision Blizzard il nulla osta a procedere, in forza dell’imminente scadenza per la finalizzazione dell’accordo, prevista per il 18 luglio.

Nel rigettare l’ingiunzione preliminare richiesta dalla FTC, la giudice Corley ha dichiarato che “…la Corte ritiene che la FTC non abbia dimostrato la probabilità concreta della propria affermazione secondo cui questa fusione verticale particolare in questo settore specifico possa ridurre in misura sostanziale la concorrenza. Al contrario, le prove documentali indicano una maggiore accessibilità per i consumatori a Call of Duty e ad altri contenuti di Activision. La richiesta di un’ordinanza preliminare è quindi respinta”.

Activision Blizzard e Microsoft dovranno ancora ottenere l’approvazione in altre regioni come Canada, Australia, Nuova Zelanda e Regno Unito. Si dice che Microsoft stia già collaborando dietro le quinte con l’Autorità per la Concorrenza e i Mercati (CMA) per risolvere le questioni con l’ente regolatore britannico.

Vi terremo aggiornati su tutti i prossimi sviluppi.