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H3CZ e Scump intentano una causa contro Activision Blizzard

L'accusa è per monopolio della CoD League, 680 milioni di dollari il valore richiesto

di Fabio Ferraro
H3CZ e Scump intentano una causa contro Activision Blizzard

2 min. di lettura

Il CEO di OpTic Gaming Hector ‘H3cz’ Rodriguez e l’ex giocatore di Call of Duty Seth ‘Scump’ Abner hanno intentato una causa contro Activision Blizzard.

La causa, segnalata per la prima volta da Bloomberg Law, sostiene che Activision Blizzard si sia impegnata in azioni “monopolistiche, restrittive del commercio e anticoncorrenziali”, che hanno provocato gravi danni finanziari a Rodriguez e alle sue iniziative imprenditoriali. Avrebbe inoltre impedito a Rodriguez di essere l’unico proprietario di un team CDL, tra le altre cose.

La causa è stata intentata il 15 febbraio e l’informazione si è diffusa rapidamente sui social media. Secondo quanto riferito, la richiesta di risarcimento danni ammonta ad oltre 680 milioni di dollari.

La causa si concentra su diverse aree chiave,  tra cui l’acquisto di MLG da parte di Activision Blizzard, l’ accordo sui diritti di streaming tra Activision Blizzard e YouTube , la fusione di OpTic con Envy e i problemi di proprietà del team che Rodriguez ha dovuto affrontare quando cercava di essere l’unico proprietario di OpTi.

La causa sostiene che, con l’acquisizione di Major League Gaming (MLG) nel 2016, Activision “ha consolidato un monopolio completo sul mercato professionale di Call of Duty, rifiutando di concedere licenze CoD a organizzatori e operatori di altre competizioni CoD commerciali“. Si prosegue affermando che, qualora una squadra avesse voluto competere in Call of Duty, non avrebbe avuto altra scelta se non quella di pagare le quote e giocare nel CDL, “alle condizioni dettate da Activision“.

 

Una sezione della causa si concentra anche sull’accordo riguardante i diritti di streaming tra Google, il proprietario di YouTube e Activision. La società avrebbe concesso a Google i diritti esclusivi per il CDL. Sarebbe stato più vantaggioso dal punto di vista finanziario per i giocatori e le squadre se la CoD League fosse stata trasmessa da più reti o da Twitch.

Probabilmente il segmento più importante della causa è quello che afferma che Rodriguez è stato costretto da Activision a fondere OpTic Gaming con Envy. Avrebbe dunque ceduto il 92,5% della proprietà.

Rodriguez afferma che avrebbe gestito la propria squadra nella lega e che non avrebbe mai collaborato con Envy, se Activision glielo avesse permesso. Secondo quanto da lui esposto, non gli è rimasta altra scelta se non quella di collaborare con investitori che “hanno incontrato l’approvazione di Activision”.

In una dichiarazione inviata ai notiziari, Activision ha commentato: “Mr. Rodriguez (alias OpTic H3CZ) e il signor Abner (alias Scump) hanno chiesto ad Activision di pagare loro decine di milioni di dollari per evitare questo contenzioso senza merito e, quando le loro richieste non sono state soddisfatte, hanno presentato istanza. Ci difenderemo con forza da queste affermazioni, che non hanno alcun fondamento né in fatto né in diritto. Siamo delusi dal fatto che questi membri della comunità degli esport abbiano portato avanti questa causa dirompente per i proprietari delle squadre, i giocatori, i fan e i partner che hanno investito così tanto tempo ed energia nel successo della Call of Duty League.”