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Juventus x OpTic Gaming

Nuova partnership siglata

di Davide E. Nappi
Juventus OpticGaming

2 min. di lettura

La Juventus, club calcistico militante nella Serie A italina, ha annunciato una partnership con l’organizzazione di esports nordamericana OpTic Gaming.

Secondo il comunicato, la partnership “ha l’obiettivo di colmare il divario tra sport tradizionali ed esports, nonché di unire due appassionate fanbase globali”.

Le attivazioni includeranno contenuti sui social media, merchandise in edizione limitata co-brandizzata, contenuti video con giocatori e influencer di Juventus e OpTic Gaming durante tutto l’anno..

In questo fine settimana gli ex giocatori di Call of Duty Seth ‘Scump‘ Abner e Anthony ‘Methodz‘ Zinni, il talento di OpTic Davis ‘Hitch‘ Edwards e il CEO di OpTic Hector ‘H3CZ‘ Rodriguez si sono recati all’Allianz Stadium a Torino, hanno visitato lo Juventus Training Center e lo Juventus Creator Lab ed assisteranno al prossimo match casalingo dei bianconeri contro la Fiorentina, domenica alle 20.45.

Negli esports, la Juventus attualmente compete nella eSerieA e ha una squadra in co-brending con l’organizzazione italiana DSYRE per EA FC e Rocket League.

Mike Armstrong, Chief Marketing & Communications Officer di Juventus: «Continuiamo a vedere calcio e gaming come un naturale punto di incontro culturale. OpTic è pioniere nel suo settore, ha uno spirito vincente e giocatori e influencer di fama mondiale collegati ad alcuni dei giochi più popolari del pianeta. Questa è un’opportunità unica per innovare insieme e offrire qualcosa in più a entrambe le fanbase».

Hector Rodriguez, CEO di OpTic Gaming: «OpTic e Juventus nascono da basi diverse, ma condividiamo valori forti per quanto riguarda il modo in cui competiamo e nutriamo le nostre community con passione e coinvolgimento senza eguali. Non vediamo l’ora di rendere questa partnership un’occasione per unire le persone, portare più fan nel GreenWall (il muro verde, simbolo di OpTic), elevare la Juventus e rendere OpTic un’organizzazione ancora più globale che mai»